Domande più
frequenti
A chi
si rivolge l’SB100?
Quali
sono le dimensioni dell’SB100?
Perché
l’SB100 è realizzato a componenti analogici e discreti?
Cosa
significa realizzato a componenti discreti?
Cosa
significa realizzato con componenti analogici?
L’SB100
è in classe A?
Cosa
significa amplificatore in classe A?
Cos'è
l’ingresso Hi-Z?
Cos'è
la Phantom?
Nell’SB100
si può entrare contemporaneamente nell’ingresso microfonico,
in quello line XRL posto sul retro
ed in quello line frontale jack?
Cos'è
il connettore XRL?
A cosa
serve l’interruttore che riporta il simbolo della massa
e della terra posto sul retro?
Qual
è la differenza tra massa e terra?
Cos'è
un segnale bilanciato?
Cos'è
un segnale sbilanciato?
Si può
entrare nel preamplificatore con un segnale sbilanciato?
Si può
uscire dal preamplificatore con un segnale sbilanciato?
Cos'è
il dB?
Cos'è
il dBm?
Cos'è
il dBW?
Cos'è
il dBV?
Cos'è
il dBv?
Cos'è
il dBu?
Cos'è
il dBFS?
Cosa
misura il Vu-Meter?
Perché
manca la mia domanda?
A
chi si rivolge l’SB100?
Oggi sul mercato esistono una varietà di prodotti che spaziano
in qualità e prezzo. Spesso il desiderio di avere qualcosa
di unico si scontra con la dura realtà economica, per venire
incontro alle esigenze di tutti si trovano i così detti
prodotti cinesi capaci, su carta, di darci grandi risultati mentre
poi sul campo si rivelano per quello che sono. Chi invece ha la
possibilità di poter scegliere si trova a dover decidere
tra i grandi colossi della musica che ti permetto di avere quello
che desideri pagando il prezzo della notorietà del prodotto.
In questo contesto l’SB100 si pone tra i prodotti di alta
fascia destinati a professionisti che lavorano nel mastering,
in studi professionali, in project studios, nella post produzione
audio-video e nel voice over.
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Quali
sono le dimensioni dell’SB100?
L’SB100 è stato realizzato per essere montato nei
rack standard 19” con una occupazione di 2U. Dunque tenendo
presente che un pollice corrisponde a 2,54cm la sua larghezza
è pari a 48,3cm e tenendo presente che una unità
è pari a circa 4,44cm la sua altezza corrisponde a 8,88cm.
Infine la sua profondità è di 16” che corrispondono
a 40cm.
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Perché
l’SB100 è realizzato a componenti analogici e discreti?
In poche parole si può dire che la risposta può
essere facilmente ricavata leggendo le risposte alle precedenti
domande. L’SB100 è stato realizzato a componenti
analogici perché per avere la massima qualità del
suono non si poteva accettare nessuna approssimazione dovuta alla
conversione digitale. Inoltre è stato realizzato a componenti
discreti perché se un progetto è fatto bene (nel
campo dell’audio), non ha bisogno di migliaia di componenti
ma solo di quelli necessari per ottenere il risultato voluto.
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Cosa
significa realizzato a componenti discreti?
Negli ultimi anni vediamo che tutte le apparecchiature elettroniche
diventano sempre più sofisticate e sempre più piccole.
Vediamo televisori che diventano piatti, vediamo cellulari che
diventano più piccoli di una mano, vediamo fotocamere non
più grandi di un pacchetto di sigarette, vediamo telecamere
che vanno dalle dimensioni di una mano a dimensioni tali da essere
nascoste in un paio di occhiali o ancor di più di un bottone
di un cappotto, vediamo computer che sono passati da dimensioni
di intere stanze cablate oggi hanno le dimensioni di un libro,
vediamo insomma l’integrazione. Tutto questo è possibile
perché oggi in un solo componente è possibile integrare
miliardi di componenti. Ecco dunque i famosissimi circuiti integrati.
Tutto è realizzato su un pezzo di silicio racchiuso in
uno scatolino nero chiamato package. Immaginatevi cosa significherebbe
se invece di realizzare un circuito con uno di questi scatolini
neri volessimo tornare indietro e realizzare lo stesso circuito
a componenti discreti: ci vorrebbero migliaia e migliaia di componenti
discreti collegati tra di loro con tutti i problemi annessi e
connessi.
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Cosa
significa realizzato con componenti analogici?
Le grandi potenze di calcolo oggi presenti sul mercato hanno dato
la possibilità di poter fare tutto in digitale. Lavorare
in digitale significa prendere un qualunque segnale elettrico
e trasformarlo in numeri, questi numeri vengono poi elaborati
da un calcolatore in base alle nostre esigenze e successivamente
i numeri elaborati vengono nuovamente trasformati in un segnale
per restituirlo all’utente. I vantaggi di questa tecnica
risiedono nel fatto che una volta che sul mercato è presente
un circuito integrato capace di trasformare il segnale in numeri
e viceversa un circuito integrato capace di trasformare i numeri
in un segnale il gioco è fatto. Infatti mettendo tra questi
due circuiti un calcolatore capace di elaborare i numeri che rappresentano
il segnale originale possiamo ottenere qualunque oggetto scrivendo
semplicemente due righe di programma. Inoltre se è stato
fatto un qualche errore di progetto basterà scrivere la
nuova versione di programma e niente andrà perso. Dunque
nel caso volessimo un compressore basterebbe inserire il programma
del compressore, nel caso volessimo un filtro basterebbe inserire
il programma del filtro e così via. Il problema di questa
tecnica è che un segnale analogico è, per così
dire, formato da infiniti numeri ma, per ovvie ragioni, i numeri
che rappresentano il segnale analogico possono essere milioni
o miliardi ma certamente non infiniti altrimenti non potrebbero
essere processati. Si può dire quindi che quanto più
è alta la quantità di numeri utilizzati (ecco il
famoso numero di bit) tanto più l’approssimazione
tra segnale digitale e segnale analogico è piccola. Chiaramente
le cose non sono così semplici come sono state descritte
ma, certamente con queste due righe non si voleva pretendere di
fare un corso di elettronica digitale ma solo dare una vaga idea
del concetto.
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L’SB100
è in classe A?
Sì, l’SB100 è un’apparecchiatura in
Classe A.
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Cosa
significa amplificatore in classe A?
Classe A è una tipologia di amplificatore in cui si ha
una corrente che circola sempre nel circuito di amplificazione
indipendentemente dalla presenza o meno del segnale di ingresso.
Questo permette di mantenere sempre il circuito in una condizione
analoga a quella che si ottiene quando è presente un segnale
di ingresso. Il vantaggio di questa tecnica, che può essere
ottenuta in diversi modi, è quella di riprodurre linearmente
il segnale audio senza introdurre distorsioni.
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Cos'è
l’ingresso Hi-Z?
Per Hi-Z si intende alta impedenza infatti “Hi” è
l’abbreviazione di High e Z e la nomenclatura standard utilizzata
per indicare una generica impedenza. Questo ingresso è
stato previsto per sorgenti ad alta impedenza, come chitarre o
bassi elettrici che possono essere connessi direttamente senza
l’uso di un DI box. Un altro tipico utilizzo può
essere quello con tastiere e sintetizzatori che hanno uscite a
basso livello. L’ingresso è disponibile sia sul pannello
posteriore (utilizzando un connettore XRL in cui la massa sia
collegata al pin 1 e il segnale al pin 2 HOT.) che su quello frontale
utilizzando un connettore Jack mono.
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Cos'è
la Phantom?
Se si utilizzano microfoni a condensatori è necessario
alimentarli con una tensione di +48V. Questa tensione viene fornita
direttamente dai cavi su cui viaggia il segnale audio, pertanto
è necessario assicurarsi che l’alimentazione Phantom
non sia abilitata nel caso si utilizzino microfoni che non ne
necessitano, conseguenza la loro rottura. Per tale ragione è
stato previsto un indicatore luminoso sul frontale dell’SB100
che indica l’abilitazione di questa alimentazione.
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Nell’SB100
si può entrare contemporaneamente nell’ingresso microfonico,
in quello line XRL posto sul retro ed in quello line frontale
jack?
A causa della possibilità di abilitare erroneamente l’alimentazione
phantom, l’ingresso microfonico è stato tenuto separato
da quello del line. Pertanto si può collegare contemporaneamente
all’SB100 un microfono ed una qualunque altra apparecchiatura
sull’ingresso line, tali sorgenti saranno selezionabili
dal commutatore posto sul pannello frontale. Inoltre un inserimento
di un jack nell’ingresso frontale esclude automaticamente
l’ingresso line posto sul retro.
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Cos'è
il connettore XRL?
Tale connettore è quello comunemente denominato come cannon.
Esso è utilizzato per le connessioni tra apparecchiature
professionali in cui il segnale viaggia in modalità bilanciata.
Esso presenta sul pin 1 la massa, sul pin 2 il segnale detto caldo
(HOT) e sul pin 3 il segnale in opposizione di fase detto freddo
(COLD). In qualche caso questo connettore viene sostituito con
un connettore jack stereo in cui il pin centrale riporta il segnale
caldo, il primo anello riporta i segnale freddo e l’ultimo
anello riporta la massa.
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A
cosa serve l’interruttore che riporta il simbolo della massa
e della terra posto sul retro?
Su questo interruttore troviamo i seguenti simboli:
e
.
Posizionando l’interruttore verso il primo simbolo significa
che la massa del segnale audio è flottante rispetto alla
terra, mentre posizionandolo sul secondo si fa in modo che il
potenziale di terra coincida con la massa del segnale.
Grazie all’elevata qualità dell’apparecchiatura
è possibile mantenere la massa e la terra separata tra
loro senza innescare rumori di fondo ma data l’impossibilità
di prevedere come sia generata l’alimentazione esterna si
è previsto la possibilità di collegarle tra loro.
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Qual
è la differenza tra massa e terra?
Entrambi sono un potenziale di riferimento. La massa è
il potenziale di riferimento elettrico mentre la terra è
il potenziale di riferimento rispetto al mondo che ci circonda.
Per fare un esempio che possa far luce sulla differenza che esiste
possiamo immaginare un sistema composto da un’automobile,
noi e la strada. La strada costituisce il potenziale di terra
e possiamo dire che è pari a 0 volt. Dunque camminando
su questa strada significa che anche noi ci troveremo ad un potenziale
pari a 0 volt. Salendo sull’automobile, essendo questa isolata
dalle gomme rispetto la strada, ci poniamo ad un potenziale uguale
al potenziale presente sul morsetto negativo della batteria. Questo
è il potenziale di massa! Precisamente rispetto a questo
potenziale il morsetto positivo della batteria si trova a +12V.
Forse ora vi starete chiedendo, ma il morsetto della batteria
non si trova anche ad un potenziale di +12V rispetto la terra?
La risposta è no. Questo è vero solo se il potenziale
di terra coincide con quello di massa (morsetto negativo della
batteria). Quindi se ad esempio il potenziale di massa è
di +10 volt rispetto la terra, significa che il morsetto positivo
si troverà a +22 volt rispetto la terrà. Ecco spiegato
perché quando scendiamo dalla nostra automobile dobbiamo
subirci la tipica scossa. Il problema è dovuto al fatto
che quando mettiamo il piede a terra il nostro corpo è
ad un potenziale di +10V (nel nostro esempio) e si deve scaricare.
Posizionare l’interruttore nella posizione
analogo a montare la famosa catenella sotto la nostra macchina,
in questo modo infatti obblighiamo il morsetto negativo della
batteria a stare sempre al potenziale di terra.
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Cos'è
un segnale bilanciato?
Un segnale bilanciato non è altro che un segnale trasferito
su un cavo schermato che ha al suo interno due linee. Sulla prima
linea viaggia il segnale originale (detto caldo) mentre sulla
seconda linea viaggia lo stesso segnale in opposizione di fase
( detto freddo). In ricezione il segnale si ricostruisce effettuando
la differenza tra questi due ottenendo quindi un segnale di ampiezza
doppia grazie alla sfasatura di 180° che esiste tra loro.
Il vantaggio di questa tecnica consiste nel fatto che se durante
il trasporto del segnale un rumore riesce a superare la schermatura
del cavo e si somma al segnale originale esso verrà eliminato
automaticamente in ricezione. Infatti questo rumore si sommerà
con la stessa fase su entrambi le linee, quindi in ricezione facendo
la differenza delle due linee i due rumori si cancelleranno a
vicenda.
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Cos'è
un segnale sbilanciato?
Il segnale sbilanciato è il classico segnale che viaggia
sui cavi schermati. In questo caso la linea di andata è
l’anima del cavo mente la linea di ritorno è la schermatura.
E’ evidente quindi che se un rumore riesce a sommarsi sul
segnale originale non può esistere nessuna tecnica per
poterlo cancellare.
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Si
può entrare nel preamplificatore con un segnale sbilanciato?
Si questo è possibile utilizzando una delle seguenti connessioni:
* Con il connettore XRL collegando la massa al pin 1 ed al pin
3, mentre al pin 2 si dovrà collegare il segnale sbilanciato.
* Con il connettore di tipo jack mono bisognerà collegare
sul centrale il segnale e sull’anello la massa.
* Con il connettore di tipo jack stereo bisognerà collegare
sul centrale il segnale e sul primo ed sul secondo anello la massa.
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Si
può uscire dal preamplificatore con un segnale sbilanciato?
Si, in questo caso basterà prendere dal pin 1 del connettore
di uscita la massa e dal pin 2 il segnale. In questo caso ovviamente
il segnale risulterà essere 6dB sotto a quello ottenibile
con un segnale bilanciato.
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Cos'è
il dB?
E’ una unità di misura utilizzata in ingegneria elettronica
e nell’acustica ed esprime su una scala logaritmica il rapporto
tra due valori che hanno la stessa dimensione. In questo modo
è possibile comparare ad esempio due tensioni, due potenze,
due livelli di pressione sonora e così via. Il decibel
quindi è adimensionale essendo un numero proporzionale
al rapporto di due grandezze che hanno la stessa dimensione. Spesso
per alcune misurazioni espresse in decibel vengono presi dei livelli
di riferimento per rendere la misura assoluta.
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Cos'è
il dBm?
E’ la misura in decibel prendendo come livello di riferimento
1milliwatt su una impedenza di 600 ohms. La “m” sta
per milliwatt. Il motivo di questo riferimento è dovuto
al fatto che i 600 ohm sono lo standard nell’industria della
telefonia; la tecnologia del ventesimo secolo tende a massimizzare
quindi la potenza trasferita da uno stadio al successivo adattando
l’impedenza di ingesso e di uscita delle singole apparecchiature.
Bisogna notare che un segnale a 0dBm su un’impedenza di
600 ohms corrisponde a 0.775 volt rms. Un segnale che diminuisce
di -3dBm significa che ha dimezzato la sua potenza.
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Cos'è
il dBW?
Il discorso è del tutto analogo al precedente ma in questo
caso il livello di riferimento è 1 watt.
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Cos'è
il dBV?
Nel campo dell’ingegnerizzazione audio adattare le impedenze
delle diverse apparecchiature diventa meno importante, infatti
in questo caso non si utilizzano più i decibel riferiti
alla potenza bensì si utilizzano i decibel riferiti al
voltaggio. Il dBV è la misura in decibel prendendo come
livello di riferimento 1 volt rms indipendentemente dall’impedenza
di carico. Per convertire la misura dai dBV ai dBu infatti basta
sommare 2.2dB. Le apparecchiature audio consumer, ad esempio,
vengono progettate per accettare in ingresso un livello di -10
dBV, che corrisponde a 0.316 volt rms indipendentemente dall’impedenza
di ingresso. Questo livello di tensione nasce dal fatto che esso
risulta essere il livello ottimale per pilotare le vecchie valvole
che hanno fatto la storia dell’audio.
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Cos'è
il dBv?
Il dBv è la misura in decibel prendendo come livello di
riferimento 0.775 volt rms indipendentemente dall’impedenza
di carico. Il valore di 0.775 volt, come è stato fatto
notare nella definizione del dBm, è il valore di tensione
che si ottiene applicando un segnale sinusoidale, tipicamente
ad 1KHz, di 0 dBm su un carico di 600 ohms. Questa nomenclatura
però si può facilmente confondere con dBV e quindi
è stata ribattezzata dBu. Infatti spesso non si fa caso
alla lettera “V” che se è scritta in maiuscolo
indica un riferimento di 1volt rms mentre se è scritta
in minuscolo il livello di riferimento è di 0.775 volt
rms.
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Cos'è
il dBu?
Il dBu è la misura in decibel prendendo come livello di
riferimento 0.775 volt rms. Guarda il dBm riguardo l’origine
del valore. La "u" sta ad indicare indeterminato. Le
apparecchiature audio professionali sono progettate per accettare
un livello di ingresso ("line level") di +4 dBu, che
corrispondono a 1.23 volts rms. Un segnale che varia di -6 dBu
significa che dimezza il suo livello di tensione.
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Cos'è
il dBFS?
Il suffisso "FS" sta per indicare "full scale".
Questa è una unità di misura utilizzata negli strumenti
di monitoraggio dei livelli dei segnali nei digital signal processing,
tipicamente nel campo audio digitale. Per registrare l’audio
(o un qualunque segnale analogico) digitalmente, il livello del
segnale è misurato continuamente a piccoli intervalli regolari
e convertito in un numero. Tipicamente nelle applicazioni il suono
viene convertito in 192000 numeri al secondo. Questo significa
scegliere una rappresentazione numerica tale che un computer possa
processarli molto velocemente e con elevata efficienza. Chiaramente
tutti i sistemi digitali hanno un limite massimo dettato dal più
grande numero positivo e dal più grande numero negativo
che possono associare al segnale analogico. Questo è il
“full scale point”. Di conseguenza se il livello del
segnale analogico è più grande del massimo livello
a cui è possibile associare un numero non è possibile
registrare il segnale di ingresso. Ogni livello del segnale che
supera il “full scale” viene semplicemente registrato
associandoci il numero più grande gestibile dalla macchina.
In questo caso si dice che il segnale è clippato. Il dBFS
quindi da una indicazione sui massimi livelli di segnale da poter
applicare prima che si verifichi questo effetto indesiderato.
Nella maggior parte dei sistemi, il massimo livello prima del
clipping di un segnale sinusoidale è -3 dBFS.
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Cosa
misura il Vu-Meter?
Il Vu-Meter indica l’amplificazione del segnale rispetto
al livello di riferimento. Nello standard professionale il livello
di riferimento è +4dBu mentre nello standard consumer è
-10dBu. Dunque nel caso dell’SB100 quando il Vu-Meter indica
0dB significa che in uscita è presente un segnale a +4dBu.
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Perché
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in questa pagina anche la tua domanda.
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